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8 febbraio 2012
Cent'anni di reggiseno
Il reggiseno compie cent'anni. Storia del capo più amato. L'americana Mary Phelps Jacob lo inventò per appiattire e non per esaltare le forme.

L'avreste mai detto che il primo reggiseno inventato serviva per appiattire e non per esaltare le forme? Nell'era del super super push-up che se non c'è è solo merito della chirurgia estetica, sembra un'assurdità. Eppure la sarta americana che s'inventò il più intrigante strumento di seduzione, cent'anni fa, tutto voleva tranne attirare l'attenzione sulla scollatura. Mary Phelps Jacob, detta Caresse Crosby, creò un modello leggerissimo, senza spalline e senza supporti di stecche. Assemblò una specie di tracolla che separava il seno servendosi di due fazzoletti e di fasce per neonato.
L'idea anticipava quella che fu la moda garconne delle maschiette anni Venti, alla Greta Garbo. Seduzione androgina, si sarebbe detto molti anni dopo. Certo è che quel reggiseno «mortificante», simbolo dell'emancipazione femminile e dichiarazione di guerra contro gli scomodissimi corsetti che strizzavano e rendevano la respirazione difficile, ebbe un grande successo garantendo alla signora Jacob-Crosby un posto di rilievo nella storia della moda. Nipote del padre del battello a vapore, Robert Fulton, Mary, che sapeva il fatto suo, commentò: «Non posso dire che il reggiseno cambierà il mondo come il battello del mio antenato, ma quasi».
Negli anni Trenta quei materiali rudimentali furono sostituiti da tessuti elastici come la batista o la mussolina in latex, ma soprattutto il nylon e il rayon, prime fibre sintetiche della storia simili alla seta ma molto più economiche. La riscossa del seno prosperoso arrivò dopo la Seconda Guerra e nacque il reggipetto «very secret»: due cuscini d'aria nelle coppe che fanno lievitare il decollete.
Alla ricerca del confort più assoluto i tessutai nel decennio successivo s'inventarono la Lycra, mentre nei Sessanta fu di nuovo ritorno alle «piatte». Spopolarono le modelle pelle ossa, come Twiggy, e il femminismo dichiarò battaglia al reggiseno bruciandolo in piazza. Il resto inizia a diventare storia dei nostri giorni. In Francia, dove esiste un salone ad hoc per la lingerie, viene lanciato sul mercato il primo reggiseno senza cuciture, saldato e impunturato con gli ultrasuoni. È solo l'inizio di un'onda lunga che dura ancora. Ma è della metà degli anni Ottanta la vera rivoluzione che ha fatto tremare i chirurghi plastici: il Wonderbra che strizza e solleva il seno senza costringere e regala una taglia in più. Se lo inventano pompato ad aria, ad olio e con i sensori che assecondano il movimento sussultorio. Lo chiamano anche push-up. E si trasformerà, proprio negli ultimi due anni, nel super push. Taglie in più ben due. Roba da far rivoltare nella tomba Mary Phelps Jacob. Poco importa se poi è tutto finto. Intanto l'immaginario erotico maschile vola.
Katia Perrini Il Tempo
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